venerdì 19 gennaio 2024

Why Unity gameObject instantiation for a Minecraft clone isn't the right approach.

 



Creating a Minecraft clone in Unity 3D using individual cube GameObjects for world generation is not a feasible approach due to performance concerns. Each cube GameObject comes with its own set of overhead, including rendering, physics, and colliders. As the size of the world expands, the number of GameObjects increases exponentially, leading to a significant drain on system resources. Unity's rendering pipeline and physics engine are optimized for efficiency when handling a smaller number of complex objects, not an extensive array of simple cubes.

A more efficient alternative involves utilizing procedural generation techniques to dynamically generate the world. By employing algorithms to create terrain and structures on-the-fly, developers can reduce the number of individual GameObjects, optimizing performance. This approach allows for the creation of expansive and intricate worlds without compromising the gameplay experience. In summary, relying on individual cube GameObjects for a Minecraft-like environment in Unity 3D would result in suboptimal performance, emphasizing the need for a procedural generation approach to achieve better scalability and efficiency.

venerdì 18 agosto 2017

Guida autonoma si o no ?

Oggi mi sono imbattuto in un intervento davvero "ironico" dello youtuber ByoBlu il quale parla delle future auto a guida autonoma, vedendoci una strana correlazione con gli attentati di Barcellona, Nizza etc. Ossia quei brutti attentati utilizzando come arma, un veicolo a motore.
Riassumendo, Messora dice "Vedrete, i lobbisti adotteranno questa scusa per far IMPORRE dai politici, le auto a guida autonoma".

A parte che i politici oggi ci impongono qualsiasi cosa, qualsiasi porcata, e non credo ci sia bisogno di un evento del genere per poterci far digerire qualcosa a cui siamo contrari (poi, bisogna vedere quanti sono contrari ad un auto a guida autonoma); tralasciando questo punto, che è ironico, perchè un politico italiano che vada in TV a dire "Da domani, guida autonoma per legge, a causa degli attentati di Nizza, Barcellona etc", prenderebbe 5 voti alle future elezioni, vorrei però soffermarmi sulla ritrosia nell'accettare quello che sarà il futuro, ovvero le auto a guida autonoma.

Parlando con le varie persone, alcuni esternano le loro paure che un software abbia in mano la propria vita: "ci sono gli errori del software, ci sono i virus, non ho più privacy" etc etc.

Io vorrei solo puntualizzare che

1. Praticamente qualsiasi cosa al giorno d'oggi , è governata da un software.
    I semafori sono temporizzati da un software. L'ascensore che prendi ogni giorno è governato da un software. Il 113 ed il 112 sono centralini governati dai software. Il cibo che arriva nei supermercati, che garantisce la tua sopravvivenza, arriva grazie ad un software. Per non parlare di aereoplani, di metropolitane, di ospedali e macchinari in ospedale.
2. Ogni anno muoiono 1.3 milioni di persone in incidenti d'auto, e 20-50 milioni sono i feriti (fonte )

Ora, se la tua auto a guida autonoma, per una qualche ragione, si ritrova con un bug, e tu muori perchè lei decide di andare a 200 km/h quando se a 3 metri da un burrone.. beh, si certo, le mie parole appena scritte non avrebbero senso, tu avresti ragione.
Ma qui parliamo di grandi numeri; quante volte potrà accadere ? 1.3 milioni di volte ?

La verità è che un processore, un software, e dozzine di sensori, decideranno sempre meglio e più velocemente del tuo cervello e dei tuoi riflessi.

Anche in un videogioco di auto, l'intelligenza artificiale dei giocatori non umani, non è molto differente da quella che verrà implementata nelle auto a guida autonoma da Google & Co.
E quei 'giocatori non umani' fanno sempre la scelta migliore... perchè il loro processo decisionale è sempre razionale e sempre veloce.

Le auto a guida autonoma, secondo me salveranno migliaia di vite umane ogni anno: le vite di tutti.
Anche di quelli ubriachi che non dovrebbero guidare, di quelli stanchi che dovrebbero fare una sosta, di quelli che oggi leggono Whatsapp mentre guidano etc etc.


sabato 5 settembre 2015

Quale treppiede comprare ?

La mia passione fotografica mi ha quasi subito messo di fronte al problema delle foto mosse, e del confronto tra le mie foto (brutte) ed i capolavori che si trovano ad esempio su 500px.
Finchè in breve tempo, ho scoperto che uno dei punti fondamentali per scattare foto nitide, senza mosso, soprattutto in assenza di luce (e tempi della macchina lenti) è semplicemente uno: il treppiede.
Oggi voglio parlare di 4 modelli che ho avuto modo di provare in prima persona: 2 li ho comprati e 2 li ho provati grazie ad amici.

Andoer Q999

Andoer Q999 nella configurazione
per foto Macro

Partiamo subito da quello che mi ha convinto di più e che è attualmente quello che utilizzo, e cioè Andoer Q999 Pro acquistato da Amazon per 64 euro.
Questo treppiede è di fattura cinese, e viene venduto su Amazon ma anche su altri siti, con tanti marchi differenti (Andoer, Zomei , Beike etc.), ma quello linkato è quello che si trova col prezzo minore (ad oggi).
E' un treppiede solido, non c'è che dire ! Tiene la mia Pentax K-30 con il Tamron 17-50 (circa 1.3 kg di peso) senza alcun problema. La portata dichiarata di questo modello è 8 kg, per cui credo che possa tenere perfettamente almeno 5 kg.
Appena preso in mano ho subito sentito che si trattava di un prodotto solido. Le caratteristiche principali sono:
- Portata dichiarata 8 Kg
- 4 Sezioni
- Altezza massima : 1 mt e 56cm
- Lunghezza da chiuso: 45 cm
- Peso: 1.5 kg circa

La testa presente è a sfera ed è ottima: si muove bene e blocca perfettamente la macchina.
Un altro punto a favore di questo treppiede è la possibilità di reclinare la parte centrale per attaccare la macchina al contrario e scattare le foto al terreno (per le macro), ed infine, la possibilità di staccare la colonna centrale per utilizzarlo come monopiede.

L'unica cosa che mi piace un po' di meno è la piastrina di attacco / stacco della macchina. Non mi piace perchè è un pizzico scomoda, soprattutto se confrontata con l'altro treppiede che ho avuto modo di usare, il Manfrotto MKCOMPACTACN di cui vi parlerò a breve; niente di trascendentale, comunque... semplicemente, non mi piace.

Per concludere ritengo questo prodotto ottimo, ha un rapporto qualità prezzo eccellente: lo stesso, se marchiato con i nomi più blasonati, sarebbe stato venduto a tre volte tanto!

Vi segnalo inoltre che esistono anche le seguenti varianti:
- Lo stesso Andoer Q999C Pro
che è in fibra di carbonio e pesa 2-300 grammi in meno, ma costa (alla data odierna) 60 euro in più
- La versione Andoer Q-666
che differisce solo di qualche cm in altezza, e (ad oggi) costa 6 euro in più.
- E c'è anche una testa per videomaker, questa:  Andoer® Q08 Testa a Tre FluidoRavelli APLT4
mportant; margin: 0px !important;" width="1" /> che costa una trentina d'euro.

Manfrotto MKCOMPACTACN

Il Manfrotto Compact
con testa a Joystick chiuso
Il Manfrotto MKCOMPACTACN fa parte della nuova seria Compact di Manfrotto, nome leader nel settore dei treppiedi fotografici. 
Ho avuto modo di provare anche questo treppiede che è davvero un bell'oggetto di design e di ingegneria italiana. La testa a Joystick è davvero bella e funzionale, con una rotella per fissare e sbloccare il movimento della macchina. Inoltre c'è un selettore (una levetta) che permette di selezionare se la testa deve muoversi affinchè venga usata per una macchina fotografica o una videocamera. La differenza sta semplicemente nel blocco dell'asse verticale rispetto ad un movimento completo sui tre assi (che è quello che si usa per la fotografia). 
Inoltre i colori disponibili (rosso e grigio, bianco e grigio ed il classico nero) sono proprio belli da vedersi. 
E allora è bellissimo, perchè non ho comprato questo ? Il problema è che questo treppiede dal costo contenuto (oggi a 49 euro su Amazon) non è abbastanza pesante e cazzuto per fare bene il suo lavoro con una reflex ! Non ha superato il mio test, nel mantenere ferma in condizione di vento moderato, la mia digitale !
Sono sicuro che magari, con una compatta, o una mirrorless leggera, questo treppiede faccia bene il proprio dovere, ma con una entry level come la mia, ed un obiettivo da 400gr (ripeto, 1.3 kg di peso totale) mi ha deluso, producendomi spesso foto mosse. D'altronde si nota subito che ha delle gambe sottili, soprattutto nell'ultima sezione (che sconsiglio di aprire).
Peccato! Perchè davvero la testa a joystick mi aveva preso bene anche (soprattutto) lato videomaker!

Ravelli APLT4

Il Ravelli APLT4 aperto, con la sua sacca

Se volete spendere pochissimo, e cioè meno di 30 euro, allora non posso non consigliarvi che questo Ravelli APLT4.
Ho avuto modo di provare anche questo. Ovviamente siamo su un'altra categoria (inferiore) rispetto agli altri due, però come treppiede NON da viaggio o trekking, piuttosto da automobile (o casalingo/studio).
E' alto 1.55m e ha una portata dichiarata di 4.5kg per cui vi consiglio di non eccedere il Kg.
Come tutti i treppiedi di questa categoria, purtroppo, non c'è garanzia che in condizioni climatiche avverse (e per avverse intendo anche una leggera brezza primaverile ;) il treppiede faccia da treppiede e serri la macchina a dovere. Considerate che la testa è fatta (sembra) in plastica; c'è poco metallo in questo treppiede. Però, per cominciare, o per una compatta, non c'è di meglio.
Considerate, che questo Ravelli è venduto da Amazon anche come Amazon Basics risparmiando qualche euro.


Manfrotto serie Befree

Infine passiamo al top di gamma per i treppiedi da viaggio, e cioè il Manfrotto Befree Traveller che costa, nella versione in alluminio 150 euro circa, e nella versione in carbonio ben 300 euri!!

Io ho provato la versione in alluminio grazie al mio amico Nikonista Frankie Poncharello (si, è il suo soprannome) e ... ho capito quando gli esperti parlano di Manfrotto come il re mida dei treppiedi.


Questo treppiede in alluminio ha una portata di 4kg ed esso peso 1.4 kg. A livello di utilizzo è molto simile all'Andoer Q999 di cui sopra, idem per quanto riguarda le caratteristiche costruttive.

Conclusioni

Va bene tutto, ma alla fine, cosa comprare ? Il mio consiglio è di seguire questa semplice tabella: 

Chi sono ? ModelloCosto
Fotografo alle prime armi, con scarsa voglia di portarsi il treppiede in giro e che lo utilizzerà di tanto in tanto Ravelli APLT4
/ AmazonBasic o
Manfrotto Compact
20-50 euro
Fotografo alle prime armi con una reflex che sente la necessità di un treppiede da viaggio, ma col braccino corto ;) e desideroso di fare un affare Andoer Q999
(la mia scelta)
60-70 euro
Fotografo esigente  Manfrotto befree alluminio 150
Fotografo esigente e molto ricco Manfrotto Befree in carbonio 300




lunedì 24 agosto 2015

Pentax K-30: recensione dopo 1 anno di utilizzo


Da un annetto sono un felice possessore di una Pentax K-30
, la mia prima reflex.
Perchè mai scegliere Pentax ? Nel mondo DLSR non esistono solo Canon e Nikon ?
Ho scelto Pentax per caso, pensando al portafoglio, perchè c'era un'offerta della K-30 con 2 obiettivi in kit (18-55 e 50-200) a 474 euro.
Com'è andata ? Credo sia stato uno dei migliori acquisti della mia vita.
Vediamo il perchè.

Innanzitutto linko la scheda su Wikipedia e la recensione su DPReview.
E adesso motivo il perchè ritengo questa macchina, ed il marchio Pentax, come una valida, validissima alternativa a Canikon.

In breve, i punti di forza:

1. Il prezzo: hai tanto ad un prezzo minore rispetto alla concorrenza
2. La tropicalizzazione. Credevo non mi servisse, invece ci sono state occasioni, tipo trekking montano e gite al mare, in cui sapere di avere il corpo tropicalizzato e resistente mi ha lasciato tranquillo nell'usare la macchina
3. Stabilizzazione dell'ottica sul sensore. Anche le ottiche vecchie Pentax, quelle analogiche, non stabilizzate funzionano come fossero stabilizzate.
4. Resa ad alti ISO, almeno alla pari dei concorrenti. Il sensore è Sony.
5. Costruzione solida: sembra di avere in mano qualcosa di difficilmente 'rompibile'
6. Il cinquantino, manuale , comprato usato a 50 euro, dalla resa superba !
7. Il prezzo.. ah l'ho già detto ? No è che il prezzo pagato per un hardware del genere è stato davvero irrisorio ! ;)

Cosa mi manca
1. Un monitor ad una maggiore risoluzione (che è presente sulle macchine di fascia piu' alta come la K-3 o K-5 ad esempio)
2. Il bracketing non limitato a 3 scatti, sarebbe stato bello averne 5 (problema minore, la verità è che 3 sono già sufficienti per un HDR)
3. Parte riprese video: la mancanza del fuoco continuo nelle riprese, e la mancanza di un jack per il microfono esterno. Faccio poco video, ma aver avuto quelle feature mi avrebbe invogliato.
4- L'LCD sulla spalla. Presente anch'esso sulla K-3/II e K-5
5- In minor misura il Wifi, giusto per rivedere subito le foto sul mio smartphone a 1920x1080.
Ma avessi avuto, come da punto 1, un monitor più definito ...
6- L'autofocus con motorino silenzioso. Niente di trascendentale, però ecco, questa credo sia la pecca piu' grande di Pentax ad oggi. Canikon focheggiano silenziosamente. Sulle queste reflex invece, sembra parta un frullatore!

Cosa non mi manca riguado alla scelta Pentax (benchè i detrattori del marchio puntino il dito ):
1. Le 150mila ;) ottiche di Canikon: grazie a Dio Pentax ne ha di meno. Grazie a Dio ed al mio portafoglio, che ringrazia.
La verità è  che tutte le focali principali sono coperte sia da Pentax che da Tamron e Sigma, sia luminosi che meno luminosi, alcuni anche pregiati (serie Limited).
2. L'usato: NI' . Io per ora ho trovato sempre l'usato che cercavo. E' vero, ce n'è di meno, ma c'è.
3. La Full Frame. A tanti Pentaxiani manca, a me no, ma loro ambiscono ad usi differenti, più professionali.

Riguardo alla K-30, non mi mancano:
4. I 24 megapixel (disponibili sulla K-3). 16 sono sufficienti per una stampa che avrei difficoltà ad appendere sul muro di casa mia da quanto sarebbe grossa.
5. La doppia scheda SD. Al momento non mi manca, magari un domani, quando perderò tutto lo shooting di giornata a causa di un fallimento dell'SD rimpiangerò il doppio alloggiamento SD.

La mia conclusione
Alla fine, fotografo per passione e non per lavoro. Scattassi per lavoro, il prezzo dell'attrezzatura sarebbe stato secondario (credo pure scaricabile dalle tasse),  e comunque, sarebbe stato idoneo e sensato scegliere Canikon per non essere diverso o da meno rispetto agli altri professionisti del settore.
Essendo solo un fotoamatore, ritengo che Pentax dia tutto quello che serve per fare foto belle, della stessa qualità di Canikon, al pari delle sue ottiche... spendendo quasi la metà.



lunedì 15 dicembre 2014

Il Rublo




E' il momento di farsi un viaggetto in Russia ?

O siamo di fronte alla prossima guerra mondiale ?

mercoledì 22 ottobre 2014

Asp.Net ListView Master Detail con dettaglio espandibile / comprimibile (toggle o accordion)

Qui spiegato come fare:

http://dotnetawesome.blogspot.it/2013/12/display-master-detail-data-from-database-using-gridview-and-listview.html

venerdì 7 marzo 2014

Algoritmo di funzionamento della politica italiana

Da buon informatico, ho riassunto il funzionamento della politica italiana...

1. Il nuovo politico, 'candidato' di turno, promette A, B, C (meno tasse, piu' lavoro etc) 
2. Il candidato 'guadagna' consensi dai soliti polli (noi cittadini) 
3. Il candidato diventa primo ministro con o senza regolari elezioni (ormai è indifferente)
4. Il (ormai) primo ministro annuncia che manterrà i suoi impegni
5. D'un tratto esce una notizia che per colpa di qualcuno (l'europa, la germania, la crisi, un peto di un islandese etc) non si può mantenere la promessa di A , B, C 
5. Le tasse vengono aumentate, i diritti dei lavoratori cancellati, i salari abbassati...
6. Ovviamente, il primo ministro di turno perde consensi (quello solito.. dei soliti polli)
7. Il primo ministro  viene 'licenziato' dal re..
8. D'un tratto irrompe (sui media) un nuovo leader di un solito partito 
9. Torna al punto 1

lunedì 17 febbraio 2014

Configurazioni utili con DD WRT

Accendere e spegnere il wireless in base all'orario
In DD WRT, nei router con chip Athereos non c'è lo scheduler per accendere o spegnere il WiFi in 
automatico.

Ecco i comandi da impostare in Cron per accendere e spegnere il wireless.
In questo caso: acceso dalle 08:30 del mattino e spento alle 23:30 di ogni giorno.

30 23 * * * root /sbin/ifconfig ath0 down
30 8 * * * root /sbin/ifconfig ath0 up; startservice lan



Direzionare il traffico da un IP sorgente verso una VPN
Qui la spiegazione di come applicare delle policy in base alle quali instradare (routing) il traffico di un certo indirizzo IP (o blocco di indirizzi IP) verso una interfaccia diversa dalla default.
Obiettivo: configurare una VPN PPTP, quindi direzione il traffico proveniente solo da un ristretto numero di dispositivi verso la VPN, mentre per i restanti dispositivi, uscire normalmente verso Internet.
Finalità: utilizzare un unico dispositivo (router) evitando l'acquisto di un secondo router; permettere la sicurezza dello scambio di dati solo per un PC o device, mentre evitare tale pratica per gli altri (Wifi devices, altri pc).

Una volta configurata una connessione VPN PPTP, viene creata una nuova interfaccia (generalmente chiamata PPP0) che altri non è che il tunnel VPN PPTP. 

A questo punto, bisogna semplicemente dire al nostro router che tutto il traffico proveniente, ad esempio, dall'IP 192.168.1.10 deve transitare verso l'interfaccia ppp0 invece che verso l'eth0. Come ?

Ecco la mia domanda posta su ServerFault.

Giustamente, chi mi ha risposto, mi ha fatto notare che il routing di rete, non si preoccupa dell'indirizzo ip sorgente, ma si preoccupa solo dell'indirizzo ip di destinazione, ossia "non mi interessa chi sei, ti dico come raggiungere il tuo indirizzo di destinazione". 
Allora, mi ha suggerito questa soluzione: 


  1. Create a new default route on an alternative table ip route add table 55 default via 192.168.120.10 dev ppp0
  2. Mark traffic you want to route iptables -t mangle -I PREROUTING 1 -s 192.168.1.40 -j MARK --set-mark 55
  3. Create a rule so that traffic marked as 55 is routed via table 55 ip rule add fwmark 55 table 55
Prima di tutto però, è necessario cancellare la route di default verso 192.168.120.10 (il gateway pptp), ed inserire il gateway normale della mia Lan, coi comandi


  1. ip route del default via 192.168.120.10 dev ppp0
  2. ip route add default via 192.168.1.254 dev eth0


In pratica, mi suggerisce di (punto 1) creare una tabella di route alternativa (table 55) con impostato come gateway la mia interfaccia ppp0 (pptp vpn), quindi, (punto 2) con iptables (che è il firewall di ubuntu) di premarcare il traffico proveniente dall'indirizzo Ip di mia scelta (192.168.1.40), infine (punto 3) di stabilire una regola di routing, ossia, quando il traffico è marcato come 55 (è un numero scelto a caso), di applicare la tabella di routing 55. 

Per rendere tutto persistente, ho salvato tutti i punti sopra citati nella sezione Amministrazione -> Comandi -> Startup: 

echo "myip=$(ifconfig | grep -A 1 'ppp0' | tail -1 | cut -d ':' -f 2 | cut -d ' ' -f 1") >> /tmp/firewallscript.sh


rm /tmp/firewallscript.sh
echo "ip=\$(ifconfig | grep -A 1 'ppp0' | tail -1 | cut -d ':' -f 2 | cut -d ' ' -f 1)" >> /tmp/firewallscript.sh
echo "ip route del default via \$ip dev ppp0;" >> /tmp/firewallscript.sh
echo "ip route add default via 192.168.1.254 dev eth0;" >> /tmp/firewallscript.sh
echo "ip route add table 55 default via \$ip  dev ppp0;" >> /tmp/firewallscript.sh
echo "iptables -t mangle -I PREROUTING 1 -s 192.168.1.40 -j MARK --set-mark 55;" >> /tmp/firewallscript.sh
echo "iptables -t mangle -I PREROUTING 1 -s 192.168.1.41 -j MARK --set-mark 55;" >> /tmp/firewallscript.sh
echo "iptables -t mangle -I PREROUTING 1 -s 192.168.1.42 -j MARK --set-mark 55;" >> /tmp/firewallscript.sh
echo "ip rule add fwmark 55 table 55;" >> /tmp/firewallscript.sh

Quindi, sempre in crontab ho aggiunto il lancio dello script schedulato ogni 5 minuti (lo so, non è bello farlo ripetere, ci vorrebbe un if che controlli se già non esista la regola..ma fa niente)

*/5 * * * * root sh /tmp/firewallscript.sh

Che dire... funziona bene!!
E finalmente ho imparato un pò di quel mondo che è il routing con Linux !

lunedì 3 giugno 2013

Tips

Bloccare il traffico su DD-WRT se non si è connessi in VPN:iptables -I FORWARD -i br0 -o vlan2 -j DROP



martedì 7 agosto 2012

Xperia Mini (Sk17i) vs Xperia X10 mini

Da un mesetto circa ho cambiato terminale Android, passando dal mio primo smartphone Xperia X10 Mini, ad un Xperia Mini Pro (versione successiva e profondamente modificata del più piccolo smartphone Android in commercio).
Le differenze tra i due sono abissali, soprattutto in termini di reattività ed il motivo è presto spiegato: l'X10 mini è dotato di un processore Qualcomm da 600 Mhz, mentre il Mini/Mini Pro ha un processore da 1 Ghz (oltre, alle migliorie in termini progettuali dei due processori utilizzati).

Questo, in termini di prestazioni, cambia completamente l'esperienza utente: i tempi d'attesa, che nell'x10 Mini erano ...lunghi, nel Mini/Mini Pro, sono assenti.

La versione del Mini Pro è Android ICS mentre l'X10 mini si fermava ad Android 2.3 (se modificato con Cyanogenmod)

Un altro aspetto da tenere in considerazione è lo schermo. Premettendo che in pochi apprezzano uno smarphone con schermo piccolo, al contrario di me, che non sopporto le tavolette di oggi (schermi da 4/5 pollici), il cambio di schermo dall'X10 mini al Mini/Mini Pro è notevole, passato da 2.55" per 240x320 pixel, a 3" per 320x480 pixel. Inoltre il Mini/Mini Pro usa la tecnologia BRAVIA di Sony: il risultato è uno schermo magnifico, nitido e visibile anche sotto la luce del sole.

Altro aspetto piacevolissimo, è la registrazione dei video in HD a 720p, che sull'X10 mini non era possibile a causa del processore, non abbastanza potente per il lavoro.
Parlando della tastierina presente, invece, benchè in rete, la gente l'apprezzi molto, io preferisco usare la tastiera virtuale, con il T9.

Le foto ed i video hanno qualità buona a mio giudizio, ma non sono un tecnico foto / video, quindi è un giudizio.. da prendere con le pinze!

Parlando dell'autonomia della batteria: precedentemente il mio X10 Mini non finiva la giornata. Era davvero scarsa. Questo nuovo Mini invece ha una durata almeno raddoppiata.

Capitolo applicazioni: con il Mini o Mini Pro, quelle da me provate funzionano tutte bene, ad esempio Whatsapp, Skype, Dropbox... etc.

Capitolo giochi: senza voto, perchè non li installo e non uso gli smartphone per giocare

Riporto due sole note negativa: la prima è il peso (120gr) e lo spessore, un po' eccessivo del nuovo Mini. Niente di davvero trascendentale: certo il peso dell'X10 mini è impareggiabile.
La seconda che mi infastidisce un po' di più è la scarsa maneggevolezza dei pulsanti del volume: nell'X10 mini erano molto comodi, mentre nel Mini sono poco in rilievo e quindi più difficili da premere.

In entrambi i modelli invece, la presa mini USB (che funge da caricatore del cellulare) è bloccata da uno scomodissimo gommino che io, fin dal primo giorno di vita dei miei due smartphone... ho segato con un bel paio di forbici!

Infine: sono riuscito a comprare questo cellulare da eBay, nuovo, da un venditore tedesco a soli 120,00 € rispetto al miglior prezzo italiano, cioè 160 € di Mediaworld, in Italia, vendendo il mio vecchio, come usato a 60 €... non male no ?

Per concludere, a me lo smartphone / cellulare piace piccolo: deve essere maneggevole, stando in tasca senza .. sentirlo. Allo stesso tempo, mi piace veloce e potente: devo poter registrare un video in HD, fare delle belle foto... navigare quando serve, o controllare la mail. Il Mini ha la forma perfetta (il peso un pò meno). Se in futuro Sony aggiornerà lo stesso tipo con i nuovi processori, nuovi sensori, nuovi Cmos da (magari) 12 megapixel e ottiche migliorate... il tutto nella stessa dimensione di smartphone... mi manterranno come cliente ;).

Riporto un'immaginetta presa in prestito, che mostra il cambio in dimensione dello schermo e del case dello smartphone.








lunedì 30 aprile 2012

Tablet KD06 della KingShop Italia: recensione

Ho ceduto (aihmè), al lato più oscuro del consumismo, cioè mi sono comprato un oggetto bello, ma davvero... non necessario: un tablet ;).

In particolare ho comprato questo KD06, tablet cinese OEM, venduto dalla KingShop, su eBay, a 200 euro.
Le caratteristiche le trovate sul sito del venditore, ma le riepilogo con qualche annotazione:

  • Processore AllWinner A10 di tipo ARM Cortex 8 formalmente ad 1.5 Ghz, ma in verità gira a 1/1.2 Ghz
  • Monitor capacitivo da 10 pollici
  • Sistema operativo Android 4.0 
  • 1 Gb di Ram
  • Spazio di archiviazione: 8 Gb di memoria interna
  • Connettività Wifi ma non 3G (se non con chiavetta Usb esterna non compresa)
  • Slot SdCard
  • 1 porta USB ed una Micro USB
  • Uscita HDMI
  • Un pulsante esterno per tornare indietro
  • 2 Pulsanti esterni del volume
  • Pulsante di accensione e spegnimento, nonchè per mettere in standby il tablet
Le impressioni
Premettendo che questo è il mio primo tablet, che non sono per nulla esperto e conoscitore del settore (se non avendo usato qualche volta l'iPad), devo dire che sono davvero soddisfatto dell'acquisto.
In particolare, le note positive a mio avviso sono: 
  • Il sistema è reattivo, tanto!
  • La qualità del monitor a me pare eccellente
  • La durata della batteria è alta: un giorno intero o più, in standby, mentre in utilizzo almeno 6 ore (ma forse anche di più!)
  • La possibilità di riprodurre video in HD addirittura a 2180P
  • La qualità delle casse integrate è ottima
  • I materiali mi sembrano buoni (non conosco bene quelli degli altri tablet, per cui mi limito a definirli buoni)
Di vere note negative non ne ho trovate, se non
  • Il peso: 600 grammi circa ... chissà, in futuro ci saranno tablet da 100 grammi ?
  • La mancanza di un uscita LAN: perchè ? Io preferisco sempre il cavo alle poco piacevoli onde elettromagnetiche del wifi. Capisco che su un tablet possa avere poco senso, ma ad esempio io lo uso sul letto o sul divano, ed ho cablato casa mia con ingressi Lan un po' dappertutto... per cui...
  • Il doppio uso dei pulsanti del volume: per abbassare ed alzare devi tenerli premuti due secondi. Altrimenti la loro funzione è Avanti ed Indietro. E' un pizzico scomodo a mio giudizio!
  • Il fatto che non si sa quale sia il vero nome del tablet: se in un futuro volessi root-arlo e caricarci un altra Rom (Android 5?) bisognerà prima scoprire il vero nome OEM del tablet e non il modello assegnato formalmente dal venditore italiano (KD06).
Per concludere, 200 euro per un oggetto del genere sono ben spesi a mio giudizio. 

Di seguito il mio video che mostra l'ottima (direi) reattività del tablet sfogliando un Pdf con Mantano eBook Reader.




EDIT: Il vero nome del modello del tablet è Voyo Q101.

venerdì 3 febbraio 2012

La soluzione ad un bel problema Sql

La gente di StackOverflow mi ha risolto un bel problema di sql.
Questa è stata la mia domanda: in pratica, come posso mettere in un'unica colonna, più righe di un'altra tabella, senza moltiplicare le righe ?
La risposta è l'utilizzo del CROSS APPLY , una feature di Sql Server


SELECT t1.centerid, t1.value, LEFT(el.sublist, LEN(el.sublist)-1) AS subcenters FROM Table1 t1CROSS APPLY (SELECT t2.subcenter + ',' AS [text()]
             FROM Table2 t2
             WHERE t2.center = t1.centerid 
             FOR XML PATH(''))el(sublist)

lunedì 30 gennaio 2012

Abilitare / Disabilitare il Touchpad in Ubuntu

Ecco come abilitare o disabilitare il Touchpad in Ubuntu, estratto dalla guida ufficiale di Ubuntu.


Completely disabling Touchpad

Some systems don't have the option to permanently disable the touchpad via BIOS or it's located in an external keyboard. To fully disable you can do the following:
  • Determine the device id (the device name should be something with touchpad or glidepoint)
xinput list
  • Disable it (e.g. here the device id is 15)
xinput set-prop 15 "Device Enabled" 0
You may run the command during session startup

domenica 15 gennaio 2012

Recensione Trekstor eBook Reader 3.0

Ieri finalmente, mi sono deciso a comprare un eBook reader... sono andato da MediaWorld e ho acquistato il Trekstor eBook Reader 3.0
 al prezzo di 69,00 euro.
La decisione non è stato ponderata (come faccio di solito) da mille pre controlli su Internet (opinioni e recensioni etc...), sono andato un po' alla cieca.. e devo dire, sono rimasto davvero soddisfatto.
La tecnologia dello schermo di questo reader non è e-ink ma bensì un classico TFT, quindi i puristi degli eBook reader potrebbero storcere il naso. Però, devo essere sincero, dopo una giornata di lettura, a me non ha creato alcun fastidio, forse perchè abituato ad avere gli occhi sul monitor di un Pc per almeno 8 ore al giorno.
Questo eBook permette la lettura di file Pdf, ePub, Txt etc, fa il reflow dei Pdf (ossia re incolonna le parole andando a capo), ha un'ottimo zoom; inoltre, permette la visione di foto e l'ascolto di Mp3. Di contro, non ha una gran gestione delle cartelle, o meglio, non  le gestisce proprio: gli eBook non si possono organizzare, ma si possono solo scorrere. Inoltre, non ha il WiFi ma di questo, ne sono ben contento: se c'è una cosa che mi distrae è Internet! E l'impossibilità di navigare o di controllare la mail mi permette di concentrarmi su quello che devo fare: leggere un libro!
Infine, non si possono vedere video; solo il prodotto di fascia più alta della Trekstor lo permette, ossia il Player 7 M che costa 100,00 € (e che mio fratello mi voleva far comprare!) . Eppure (mi son detto) l'hardware dovrebbe permetterlo, qui mi pare una limitazione imposta al software (e dettato dal marketing) ... E infatti, è così! Si può fare un  bell'hack, che consiste nel flashare il firmware di un altro eBook reader, ossia il Prestigio PER3172B, che è lo stesso prodotto ribrandizzato senza la limitazione della riproduzione video, et voilà... ti trovi il Trekstor Reader 3.0 che può riprodurre pure i filmati. 

State accorti nell'operazione di Flash: ho avuto problemi con Windows 7 (il reader non si accendeva più!!!), al chè ho usato un Pc con Windows XP ed è filato tutto liscio. Bisogna usare il software fornito sul sito Trekstore e flashare il file .img fornito sul sito Prestigio.

Un ultima cosa: non riesco a trovare una custodia in (finta o vera) pelle, come quelle che vendono per il Kindle (su eBay ne si trovano a bizeffe dai 5 euro ai 50!). Sul sito Trekstor ne vengono pubblicizzate alcune però, niente di economico e niente di accattivante come quelle del Kindle.

Per concludere, sono stati 70 euro spesi davvero bene.